Anima della società (4/5)
Non bisogna dimenticare che nell’antichità, le macchine furono concepite per servire l’uomo e non il contrario, come accade oggi. La vita umana vale più di qualsiasi interesse economico e una civiltà vera, pone la vita e le pari opportunità, come epicentro, e sicuramente i positivi frutti non mancheranno a tardare.
Siamo tutti come fuochi in preda ai venti della follia e la coda dei serpenti non è velenosa; non ci sentiamo mai completi e quando cresciamo troppo, dimentichiamo che anche un gigante può inciampare in una piccola pietra e che c’è sempre un pesce più grosso di noi e un giovane leone sempre pronto a prendere il nostro posto nel branco; l’impegno e la saggezza fanno la grande differenza che alla lunga ripagano sempre i sacrifici, perché l’esperienza e l’ingegno nella quotidianità, contano più di un pezzo di carta timbrato.
La storia ci insegna che le dottrine scientifico/politiche/religiose che hanno mutato nei secoli la società umana, siano state spesso non attribuite agli originali precursori di quelle stesse idee, ma ai loro successori che continuarono il lavoro precedente anche dopo la solita chiacchierata polemica sociale che precede ogni istituzione.
Un caso emblematico in tal senso, sono le speculazioni filosofiche di PLATONE e di ARISTOTELE, riguardo argomenti trattatati da altri influenti personaggi rimasti nell’ombra; tuttavia ai due filosofi più famosi della storia si deve soprattutto il merito di aver riscoperto il valore della letteratura, immortalando quei dialoghi passa-parola tanto diffusi all’epoca, che hanno contribuito a consolidare un’ ottimo punto di partenza per la ricerca del pensiero umano.
L’anima come dignità, in un mondo prigioniero degli interessi economici che distruggono l’amore per favorire la regina della speculazione, ossia la discordia, che divide le persone e indebolisce la società, rendendola minabile in ogni direzione. In tutto il mondo esistono sistemi istituzionali basati sullo sfruttamento della guerra, perché l’industria bellica è la più redditizia e apre nuove strade all’imperialismo rampante.
La verità non dimora nascosta in un tempio, ma bensì al suo esterno, ossia nel cuore e nella luce.
La più grande conquista dell’uomo non è il potere, ma il libero pensiero, regolato dalla saggezza. L’illusione del potere acceca gli ideali e condanna l’umanità al malcontento generale, provocando futili scontri, evitabili con un minimo di fratellanza e di giustizia universale.
O tu piccolo uomo, umiliato dalla società, riprenditi la tua anima e vivi la tua vita da spirito libero, rispetta gli amici e i nemici, rispetta tutte le nature e non ti guarderai mai più indietro con rimorsi e pentimenti, perché le giuste azioni si giustificano da sole e la vanità serve solo a nascondere delle mancanze. |