Rapporto tra uomo - sogno - realtà- tempo
La nostra concezione della realtà e del tempo sono distorte dallo stato emotivo, percepiamo solo i lineamenti di ciò che vediamo realmente e intelleggiamo il resto dei contenuti ricostruendo con la memoria le parti mancanti, in modo razionale e semiordinato.
Il pensiero ha l’enorme potere di modificare il modo di percepire e di ordinare la memoria, imponendo quindi l’effetto desiderato, ma questo va ha dilatare la chimica del cervello, più si pensa, più il cervello velocizza tutti i processi rendendo la personalità più impulsiva e dinamica, alterando stati di superattività con stati di depressione sotto forte stress dove il male e il bene si possono facilmente dimenticare, confondere e manipolare, in quei momenti è come se entrassimo in una dimensione parallela.
Il sogno è il naturale sistema antistress del cervello, dove le pressioni e gli squilibri vengono scaricati, attenuati ad ogni passaggio. Quello che vediamo, sentiamo, viviamo nei sogni è la ricostruzione razionale del cervello che basandosi sull’archivio della memoria ci trasmette immagini presunte e sensazioni virtuali più intense di quelle reali, infatti riusciamo a ricordare i particolari per pochi minuti dall’interruzione del sogno, poi a seconda dell’intensità del sogno il resto dei ricordi svanisce col passare del tempo, viene infatti riprocessato dalla parte razionale del cervello.
Non siamo tutti uguali, ci sono individui con poteri paranormali più sviluppati di altri, nei sogni si può prevedere il futuro, risolvere enigmi che da svegli richiedono troppa concentrazione, ecc. La differenza tra l’uomo e l’animale sta proprio nello squilibrio psicologico che nell’uomo è direttamente proporzionale alle attività del pensiero.
Di fatto l’uomo è dominato dalla paura, tutte le scelte sono segnate da autoconvinzioni, induzioni, forzature, dubbi, non sono mai pure o totalmente autonome, c’è sempre un elemento che condiziona gli eventi, questo elemento primario si chiama “variabile umana”, dove idee e concezioni anche sicure sono sempre relazionate dalla conoscenza del proprio ambiente di vita e dal rapporto con altri individui, dove la scoperta di piccoli particolari, il nulla, il tutto, la verità, possono ferirci, farci cambiare atteggiamento verso gli altri individui considerati fidati come fratelli o più, se possiedi tutto cerchi il nulla, se possiedi il nulla cerchi il tutto, per vivere serenamente serve imporsi dei limiti personali, morali e fisici, cercare di essere neutrali per evitare che l’eccesso di passioni ci accechi la ragione, rischiando così di finire trascinati in qualche meccanismo negativo.
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