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Legami tra ebraismo – cristianesimo - islamismo

Le più antiche religioni del mondo sono politeiste, ossia uno o più gruppi di divinità ispirate alla natura o ad aggiornamenti dei vecchi culti del passato.
Il mondo umano si sviluppò intorno ad una serie di divinità comunemente diffuse:

  • la SACRA TRIADE che rispecchiava la famiglia (padre astrale, madre terra, figli semidei)
  • una divinità vergine e femminile per rappresentare la purezza della creazione
  • una divinità femminile legata all'amore fisico per favorire gli incontri amorosi
  • una divinità maschile semidio che collegasse Dio all'uomo
  • il culto dei dodici DEI unificati in un solo tempio

Tutte queste divinità, passarono di generazione in generazione, mutandone i nomi con le nuove influenze culturali, ma sostanzialmente mantennero le comuni matrici arcaiche.
Questo aggiornamento delle denominazioni continuò anche nel cristianesimo e nell' islamismo, modificando le originali dottrine religiose verso modelli largamente collaudati.
Quando il culto del cristianesimo primitivo si diffuse in tutto l'Impero romano, assumendo notevoli dimensioni, la classe governante dell'Impero non poteva più sottovalutare il fenomeno del Dio unico, che era totalmente fuori dal loro controllo, e così dovettero provvedere alla mancanza accettando la nuova religione; ma la dottrina originale del cristianesimo contrastava con il proficuo sistema politeista greco-romano, e approvandola nella sua pienezza avrebbe provocato rivolte civili da parte dei cittadini romani, perché offesi dalla condanna di secoli di tradizioni romane soppresse per favorire i stranieri cristiani che vivevano nascosti nelle catacombe; questo avvenimento ricordava l'episodio del Faraone eretico AMENOPHIS 4° detto AKHENATON, che impose in tutte le terre d' Egitto l'adorazione di RA il Dio unico, in templi a cielo aperto, ordinando la chiusura di tutti gli altri templi provocando grossi scontri culturali nella società egizia, soprattutto con i sacerdoti locali conservatori degli antichi riti. Sia AKHENATON che il figlio TUTANKHAMON furono uccisi e seppelliti con tutti i loro averi e le loro famiglie furono tanto odiate da costringerle a fuggire; in Egitto nessuno voleva più avere nessun tipo di contatto con quelle famiglie maledette.
Quindi il cristianesimo per funzionare doveva adattarsi alle culture locali, evitando scontri politico/religiosi con il codice istituito; Il risultato fu che sin dai primi concili cristiani del 3° secolo d.c. si approvarono le fiorenti teorie delle sette Gnostiche e Farisaiche, proprio così, gli stessi Farisei che Gesù non tollerava affatto; nacque la nuova sacra triade-Trinità (padre Dio, figlio Gesù, madre Spirito Santo); convertirono i templi di Apollo e di Giove per la nuova divinità di Gesù Cristo; i templi di Atena e di Giunone per il nuovo culto femminile della vergine Maria ribattezzata Madonna (donna) nel medioevo; il culto dei dodici Dei greco-romani divenne il culto dei dodici Apostoli o allievi di Gesù, di cui solo quattro presero il maggiore merito ossia Matteo, Marco, Luca, Giovanni, con le loro testimonianze raccolte nel Vangelo (50-90 d.c.), che divenne il testo base del cristianesimo e del Cattolicesimo.
Successivamente con le crociate, vennero rivalutati alcuni culti legati agli Ordini Monaco-Guerrieri come i francesi Ospitalieri di S.Giovanni, i tedeschi Cavalieri Teutonici (culto della Vergine), i francesi Cavalieri Templari (culto della Vergine); ogni uno di questi coraggiosi Ordini diffuse le proprie dottrine in tutta Europa e in tutto il bacino Mediterraneo, contribuendo notevolmente a sviluppare i bellissimi racconti cavallereschi medioevali, sull'ideologia del Cavaliere, paladino della giustizia, che protetto dalla sua lucente armatura, dedica la propria spada e la propria vita, alla difesa dei deboli e degli oppressi, contro le forze del male. Questa ideologia è rimasta fortemente radicata sia in Europa che in Medioriente, nell'immaginario collettivo, emblema di un'affascinante medioevo mai tramontato,ancora vivo nella civiltà moderna.
L'intero sistema politeista romano tanto criticato dalla Chiesa cattolica, ricadde progressivamente nel cristianesimo con tutte le sue numerose divinità minori convertite in santi, martiri, patroni, ecc, ecc.
Si accettarono nuovamente le affascinanti teorie egizio-greco-platoniche dell'immortalità dell'anima, l'anima eterna divisa dal corpo mortale, la reincarnazione, il giudizio universale, la fine del mondo ogni 1000 anni, il paradiso e l'inferno, le offerte ai templi in cambio di servizi divini, idolatrie con immagini umane divinizzate, l'adorazione della croce come simbolo di Dio.

La bibbia parla chiaro, Dio, il Dio di Abramo o anche definito come il Dio dei semplici, non tollera nessuna forma di idolatria, perché rende una falsa e limitata verità dell'originale creatore del tutto, che è Dio, l'unico Dio per l'uomo, senza volto e senza una forma definita, perché egli è l'ideale del tutto e del supremo.
Un destino simile avvenne anche nell'islamismo, dove il profeta Maometto (570-632 d.c.) recuperò l'antico codice ebraico riproponendolo come la sacra legge di Allah; i problemi nacquero con la successione di Maometto; ALI IBN-ABI TALIB (chiamato anche FATAH (primo cavaliere) da FUTUWAT (cavalleria islamica)) , valoroso guerriero e genero del profeta (ne sposò la figlia Fatima), non seppe far valere alla morte di Maometto il suo diritto alla successione, derivandone una sanguinosa guerra fratricida che spezzò per sempre il mondo islamico; i SUNNITI continuarono a seguire l'ortodossia originaria mentre i fedeli di Ali "FATAH", sostenitori del suo diritto alla successione del profeta si chiamarono SCIITI, e da qui si ebbe la nascita dell'integralismo islamico.
Il corano (6°-9° secolo d.c.) raccoglie tre secoli di ricerca spirituale e sociale, utilizzato soprattutto per civilizzare le numerose tribù nomadi del deserto. Il corano passando di mano in mano subì notevoli modifiche rispetto il testo primordiale, adottando molte teorie sull'immortalità dell'anima, comuni al cristianesimo.
Il cristianesimo e l'islamismo derivano entrambe dalla stessa matrice ebraica, che rappresentava il puro pensiero razionale del rapporto col divino, dove l'anima significa uomo vivente in tutta la sua integrità e Dio è il supremo creatore del mondo e del tutto, che dona la vita a tutte le sue creature, riducendo il mistero della fede a due soli quesiti : CREDERE ? o NON CREDERE ?
L'uomo è debitore a Dio, e possiede grandi qualità da sfruttare con saggezza e con giudizio, lontano dall'abbaglio dell'idolatria e lontano dall'ignoranza, egli deve sempre rispettare le leggi di MOSE' e cercare la propria verità nel mondo, perché la verità rende liberi dai sistemi politico/religiosi corrotti.
L'ebraismo rappresenta il confronto fra l'uomo e Dio; il cristianesimo è stato concepito come la salvezza universale mentre l'islamismo è basato sulla religione-legge che guida l'uomo alla salvezza; ma salvezza da chi o cosa ? Che senso ha la vita terrena se si vive meglio nell'aldilà ? Perché reincarnarsi per soffrire nuovamente ? Le grandi religioni costituite hanno grossi problemi d'identità e sembrano più un compromesso civile che una soluzione chiara ai misteri della vita.
Anche gli ebrei si domandarono per secoli, se esistesse l'anima immortale e la vita dopo la morte; la loro soluzione fu la più razionale mai concepita, ovvero che l'anima come energia è la vita nel corpo, che nasce dal corpo stesso e muove lo stesso corpo, da qui la definizione di corpo animato come uomo vivente; quindi dopo la morte, l'anima muore con il corpo perché sono un tutt'uno (la morte è il nulla mentre la vita è il tutto); il paradiso e l'inferno sono solo le illusioni di una leggendaria vita dopo la morte, che non esiste per i vivi; il vero messaggio dell'ebraismo è quello di vivere liberi e sereni per tutta la vita terrena, in modo giusto e onesto, rispettando tutto il mondo che Dio ha donato all'uomo, perché i veri demoni sono l'ignoranza e la mancata dignità personale.
Sicuramente il Teismo e il Deismo, possono contribuire ad una visione più razionale e scientifica del ruolo della religione nella vita dell'uomo, che tutto sommato non si differenzia molto dagli antichi ragionamenti ebraici.

LODE A TE O DIO ETERNO
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