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Introduzione alla filosofia

VERITAS ET VITAE, verità e vita; le domande, le curiosità, le soluzioni, una catena lunga millenni, che lega l'uomo alla vita.
Sin dal primo istante di vita, l'uomo, la creatura al di sopra delle altre creature, domina, costruisce, distrugge, ama, odia, pensa; tante angolazioni dello stesso argomento, alcune positive, altre negative, contemporaneamente divise e unite in un lungo paradosso chiamato universo.
In questo mio piccolo tributo, ho cercato di capire il mondo, come affrontarlo, come trovare il mio ruolo nel gioco di società, di ogni giorno, utilizzare le riflessioni del passato, applicarle al presente e al futuro, cercando il senso razionale delle cose, vivere più sereno e cosciente dei miei limiti.
Questo testo è un omaggio ai grandi filosofi e pensatori di ogni epoca, una possibile chiave gotica, che ci faccia meditare sulla nostra realtà, un piccolo aiuto ad aprire la mente, verso nuovi orizzonti, tante qualità interiori ancora tutte da scoprire, per vivere con più VERITA.


 

Cosa significa filosofia? Come è nata? Dove è nata?

La filosofia è nata dalla spiegazione razionale della creazione del mondo e della natura, opponendosi all' estremismo religioso dove tutto è dovuto agli dei, dove l'ateismo era punito con la morte.
I primi testi PROTOFILOSOFICI li troviamo nell'IMPERO HITTITA, scritti da saggi e pensatori del tempo, per spiegare le motivazioni del mondo intorno a loro, ma la vera filosofia prende forma nelle colonie IONICHE in Asia minore; colonie occupate dai greci IONI e dai MICENEI in fuga dalla Grecia, dal 1200 a.c. Suppongo che una civiltà avanzata come quella dei MINOICI e di seguito quella dei MICENEI (entrambi scrupolosi scribi ed amministratori dei grandi palazzi), abbiano posseduto e creato testi di letteratura, purtroppo non vi è traccia nei resti archeologici, perché solo i testi amministrativi erano incisi su tavolette di argilla poi cotte dagli incendi e quindi salvate e ritrovabili; se la loro letteratura fosse stata scritta su papiri o pelli animali, sicuramente il fuoco e il tempo, le avrebbero completamente distrutte nei secoli.
Il primo filosofo attestato è TALETE di MILETO ( 625-545 a.c. ) ed è l'ultimo dei sette SAVI o SAGGI (TALETE, ANASSIMANDRO, ANASSIMENE, ERACLITO, PARMENIDE, EMPEDOCLE, ANASSAGORA, DEMOCRITO), i primordiali ricercatoti del principio originario del tutto, basando le loro teorie su concetti semplici come l'aria, il fuoco, l'acqua e la terra. Fu TALETE il primo a dare alla filosofia un volto scientifico e per questo motivo, è considerato il fondatore della filosofia greca, una dottrina del pensiero centrata sull'uomo, opposta alla cosmogonia mistica delle religioni e dei poeti.
TALETE considerava l'acqua come elemento primario della vita e della creazione, attento osservatore del cielo e della natura consolidò una filosofia pratica da applicare nella vita quotidiana, basata sul lavoro e sulla moderazione, studiò a lungo la geometria del triangolo e la utilizzò per orientarsi e calcolare le distanze.
Dei suoi scritti non rimane nulla, solo le testimonianze dei suoi successori.

I principali protagonisti delle correnti filosofiche comunemente conosciute sono :

  • SOFISTI - gruppi di colti istruttori retribuiti, attivi nel 5° secolo a.c.; trattavano il ruolo dell'uomo nella vita politica e sociale in rapporto alla natura e alla legge.
  • SOCRATE (469-399 a.c.) - filosofo; la dottrina di SOCRATE era mirata a stimolare una ricerca sapiente di tipo personale, dove ogni individuo, scopre la propria ignoranza e imperfezione, e successivamente, passa al dialogo e al confronto comune (MAIEUTICA), ricercando la ragione universale come virtù e sapere. Nel 399 a.c. SOCRATE fu condannato a morte, perché accusato di corrompere la morale dei giovani ateniesi, fu processato e condannato a bere la cicuta (erba velenosa). Non lasciò opere scritte, perché le riteneva limitanti, voleva che ogni allievo seguisse la propria vocazione. Le informazioni riguardanti SOCRATE, sono ricordate nei testi dei suoi discepoli SENOFONTE ( 430-354 a.c. ) e PLATONE (427-347 a.c.); anche ARISTOTELE (384-322 a.c. discepolo di PLATONE) riprende il pensiero del maestro ispiratore.
  • PLATONE (427-347 a.c.) - affezionato discepolo di SOCRATE ( 469-399 a.c. ) e maestro di ARISTOTELE ( 384-322 a.c.), la sua dottrina trattava il confronto tra l'anima e il corpo, in rapporto alle varie nature; sognava un mondo giusto e perfetto, senza ingiustizie, dove ogni uomo è guidato dalla verità e dalla filosofia. PLATONE temendo le conseguenze dell'amore fisico, concepì una nuova forma d'amore di tipo ideologico, perfetto e più vicino alla realtà dell'anima (AMORE PLATONICO), inoltre PLATONE fu l'unico uomo che abbia scritto del mito di ATLANTIDE, udito in gioventù dal maestro SOCRATE (PLATONE conobbe il maestro all'età di vent'anni), nel cui dialogo riportava alcuni racconti trasmessi a SOLONE (legislatore e poeta ateniese 630-560 a.c.) da parte di sacerdoti Egiziani di SAIS, riguardanti l'origine del mondo.
  • ARISTOTELE (384-322 a.c.) - grande filosofo e matematico, discepolo di PLATONE e maestro di ALESSANDRO MAGNO, vissuto a MITILENE, torna ad ATENE dopo la conquista dei MACEDONI, dove fonda la scuola PERIPATETICA (perché il maestro usava passeggiare con gli allievi lungo i viali che circondavano la scuola). La sua dottrina è basata sul ragionamento e la logica, dove la materia si trasforma continuamente e dove ogni causa è seguita da un effetto/reazione, il suo principio logico fu tutto ciò che si muove è mosso da un altro. Inoltre Aristotele creò la commedia, come ironia sulla rigidità della vita, giudicando il personaggio secondo le proprie azioni, chiedendosi quali soluzioni finali praticasse. La sua SCIENZA LOGICA del pensiero e delle determinazioni ha influenzato l'intera civiltà occidentale. Inoltre ARISTOTELE accettò anche le donne come allieve.
  • STOICI (3° sec. a.c.) - presero questo nome dai tipici raduni sotto le STOE (porticati e colonnati). I STOICI trattavano le dottrine sul ciclo della natura ed il loro principio logico è il LOGOS, praticamente, il principio divino che regola l'universo con ordine. Gli EPICUREI , ripresero in parte lo Stoicismo, sviluppando poi una corrente propria, dove la filosofia è la migliore medicina contro i mali dell'anima e la felicità è raggiungibile attraverso la serenità con se stessi, aperta a tutti gli individui, uomini e donne, di ogni età ed origine.
  • EPICURO (341-270 a.c.), filosofo di grande sensibilità, si concentrò soprattutto su una filosofia pratica, un ideale, a portata di tutti gli individui di buoni propositi. I suoi detti "vana è la parola del filosofo se non allevia qualche sofferenza umana" ed "è preferibile fare del bene anziché riceverlo", ne sono chiaramente l'essenza della sua dottrina. EPICURO considerava gli Dei come esseri beati e perfetti, abitanti degli spazi vuoti tra i mondi (INTERMUNDIA), divinità da ammirare, che concedono all'uomo il totale arbitrio della propria vita. Quindi tocca all'uomo curare il proprio corpo, la propria mente e la propria anima, contro il dolore e i mali del mondo, preservare la vita e la felicità.
  • PITAGORA di SAMO (571-496 a.c.) - filosofo e matematico, dopo un viaggio in Egitto, si stabilì a CROTONE in Magna Grecia (SICILIA), dove fondò una setta religiosa e il movimento filosofico dei PITAGORICI. Nella sua scuola, prevaleva l'autorità assoluta del maestro, "PITAGORA"; elevando la matematica a scienza teorica, considerò il numero come essenza delle cose, rendendo misurabile l'universo. Le sue più note opere derivano dalla matematica MESOPOTAMICA, già affermata nelle scuole pubbliche di BABILONIA, UR ed EBLA, teorie già utilizzate da oltre 1200 anni prima di PITAGORA, che egli apprese durante i suoi frequenti viaggi in MEDIORIENTE. Tra le sue opere ricordiamo il famoso TEOREMA DI PITAGORA, dove in ogni triangolo rettangolo, il quadrato costruito sull'ipotenusa è equivalente alla somma dei quadrati costruiti sui due cateti. Altra grande opera è la TAVOLA PITAGORICA, la tradizionale tabella a base di 10 X 10 numeri, che ci ha tanto tormentato da bambini a scuola. I Pitagorici inoltre accolsero la dottrina ORFICA comprendente le teorie della preesistenza dell'anima e della METEMPSICOSI (la reincarnazione dell'anima in un corpo). Secondo la tradizione, PITAGORA fu il primo filosofo ad accogliere le donne come allieve.
  • GNOSTICI (1° sec. d.c.) - sette politico/religiose risultate dalla fusione del sincretismo orientale e delle dottrine ellenistiche con il cristianesimo. I Gnostici sostenevano che Dio dona la salvezza solo a pochi eletti, campioni di sapienza e di verità, accessibile solo a passi, attraverso un complicato linguaggio ermetico.
 
 
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