I cicli cosmici influenzano le nostre vite
I cicli cosmici e le stelle sembrano tanto lontani dalla nostra vita quotidiana, e invece ci influenzano ogni giorno, cambiano e a volte sconvolgono la vita dell'uomo, nei secoli si sono succedute culture e civiltà, che sono nate, cresciute, tramontate o scomparse in fusioni o in guerre, spesso la causa di questi collassi sociali è dovuto a errori umani o a bruschi cambiamenti climatici o cataclismi che danneggiano l'ambiente di vita indebolendo il sistema sociale-economico vigente che a sua volta andando in crisi mette sotto pressione la popolazione già provata, la gente si divide e vince l'individualismo, ogni uno pensa solo a salvare il proprio orticello e la paura fa il resto, così piano piano la cultura comune sparisce favorendo l'ingresso di nuove correnti di pensiero non sempre positive.
Ci sono molti cicli cosmici, quello che al momento ci interessa di più è quello che dura circa 26.000 anni, divisi in 13.000 anni di evoluzione e 13.000 anni di recessione, dipende tutto dalla posizione del nostro sistema solare rispetto al centro della galassia (Via Lattea), se ci avviciniamo ad esso cresce l'energia in generale e quindi tutto si evolve positivamente, le stelle si rigenerano e i pianeti si riparano con tutte le loro creature viventi che si adattano geneticamente alle nuove condizioni, tramite il magnetismo e la l'assorbimento della luce; se invece ci allontaniamo dal centro galattico l'energia si riduce e perdiamo la capacità di acquisire le illimitate forze della natura che ci permettono di vivere senza consumare cibi solidi per sostenerci, la nostra colonna vertebrale e l'ossatura fungono da antenna ricevitore di energie naturali, il corpo poi le converte e le distribuisce a tutti gli organi, muscoli, cellule, ecc. Lo stesso vale per la scrittura, inventata quando l'uomo non riusciva più a ricordare e trasmettere le antiche conoscenze tra le generazioni.
L'attuale nostra situazione è che la recessione cosmica è iniziata all'incirca nel 12.500 a.c. e finita nel 499 d.c., da tale data siamo in fase di crescita energetica, che come primi segni riattiva la parte destra del cervello (la parte sinistra è razionale, la parte destra è legata all'emotività, alla creatività e alle facoltà sensoriali) e la supercoscienza; la donna utilizza normalmente entrambi i lati del cervello, mentre l'uomo utilizza soprattutto la parte sinistra e una minima parte destra, detto ciò bisogna comunque ricordare che il 40% del nostro cervello è ancora sconosciuto.
La supercoscienza è il nostro supremo legame con la natura in tutte le sue forme ed espressioni, è come un legame diretto con il creatore (Universo = verso uno), oggi si sta lentamente risvegliando, la gente sente e sentirà sempre più la voglia di verità e di sincerità, che cozzano con la nostra attuale società basata sull'immagine e sulle speculazioni, si assiste quindi all'allontanamento progressivo dalle falsità e da chi ci mente, vediamo soprattutto gli effetti collaterali, come la crisi delle grandi religioni, lo scetticismo verso le banche, il calo delle nascite, i giovani islamici che rivoltano i regimi in cerca di libertà, i politici che falliscono miseramente; la maggior parte della gente vuole solo una civiltà più umana, meno invasiva che mantenga un positivo equilibrio fra vita-denaro-natura.
Negli anni settanta-ottanta, se qualcuno diceva di fermare l'edilizia per salvare un bosco veniva subito definito "matto o fuori di testa", oggi quando tutto è ormai giunto all'eccesso, ci si rende conto di aver fatto troppi danni all'ambiente e che mantenere gli attuali ritmi di crescita significa avvelenare il nostro futuro e complicare la vita alle prossime generazioni, una società che non investe sui giovani uccide il proprio futuro, se i giovani non vivono i loro sogni, il loro futuro si tinge di nero e smettono di credere nelle proprie capacità, diventando adulti fragili e infelici, le generazioni si sacrificheranno a se stesse e l'evoluzione farà il suo corso contro di noi.
Una società in decadenza si irrigidisce di fronte al cambiamento, si chiude in difesa per conservare le condizioni vigenti, imponendo i valori del passato sul presente per preservarne il futuro.
Una società in evoluzione invece di irrigidirsi, si espande e punta al miglioramento, si ammorbidisce e si umanizza, mette il bene dell'uomo al proprio centro, cambiando e adattandosi ai nuovi equilibri in modo progressivo e naturale.
La questione più importante e fondamentale del cambiamento è mantenere sempre saldi i valori della dignità e del rispetto, il buonsenso dovrebbe prevalere sull'emotività, sulla corruzione, sulle convenienze dei pochi privilegiati, affrontando insieme le sfide del futuro con tanti piccoli passi in avanti verso la luce e la collettività, fra quattro millenni l'evoluzione cosmica avrà completato il suo sviluppo genetico, ci sarà solo pace assoluta dove il male non avrà più senso di esistere, il famoso "paradiso" ritrovato, fino alla prossima inversione.
Nell'Età del bronzo gli uomini imitavano gli Dei cercando la loro "immortalità" (essere ricordati in eterno per azioni coraggiose o eroiche), ribadendo che l'uomo deve sempre lottare per i propri diritti umani e che non è mai solo, c'è sempre qualcuno o qualcosa (chiamatela anche fortuna) al suo fianco, che molto spesso lo aiuta a sua stessa insaputa.
Gli antichi filosofi greci diffondevano un'ideale di civiltà basato sulla moderazione e sulla tolleranza, mentre nel cristianesimo primitivo questi concetti divennero innovativi con l'aggiunta della compassione e del perdono, oggi in questa epoca di ideali contorti, possiamo innovare nuovamente il pensiero umano se scegliamo di vivere con "buonsenso". |