Anima della società (1/5)
E' più pericoloso il fantasma del dubbio o la verità rivelata?
Nessun individuo, è in grado di reggere il peso della verità rivelata, perché ne rimarrebbe sconvolto e cadrebbe nella follia.
Abbiamo appreso la conoscenza per comprendere il mondo, le arti per dominare le nature, la spada per servire la giustizia, ma chi o cosa stabilisce ciò che è giusto o sbagliato? Il giusto dettato, è realmente vicino alla verità del mondo?
Dio è il tempo e l'amore, che dona e porta via il buono e il cattivo di questo mondo; il corpo nasce, vive e muore; l'anima torna al giudizio di DIO, le azioni restano e le voci tramandano le storie.
Le religioni di tutto il mondo, ci spingono al sacrificio e all'impegno morale, predicando che esista un mitico paradiso dopo la morte, considerando quindi la vita terrena come un tempo di passaggio o una prova spirituale da superare, per entrare nel mondo dei beati; e se ci sbagliassimo? Se il paradiso non fosse nell'aldilà ma bensì fosse questa stessa vita terrena?
Quando scopriremmo la verità, sarebbe oramai troppo tardi per recuperare il tempo perduto.
Il mistero dell'anima, è un'eredità che ci trasciniamo da almeno sei millenni. Per gli uomini primitivi, le stagioni e i cambi climatici, rappresentavano qualcosa di inspiegabile e di magico, qualcosa di soprannaturale e di conseguenza guardarono a quei fenomeni naturali con un certo timore e nell'intenzione di placare le forze della natura, cominciarono a dare dei nomi a questi fenomeni e a pregarli come divinità con dei sacrifici, considerandoli DEI in continua disputa e in continua rigenerazione, legandoli fortemente a figure mistiche dalle sembianze umane oppure avvicinandole ai splendidi animali araldici come il LEONE, il TORO, il CERVO, la SFINGE, l'AQUILA, ecc, ecc; tali simboli li ritroviamo in ogni civiltà con significati incredibilmente simili, e questo fa supporre che sia esistita una civiltà unica primordiale oppure che queste simbologie siano uno sguardo razionale al mondo della natura dettato dall'istinto umano; per esempio il leone vive nel proprio territorio, ovunque sia nel mondo, vicino alle proprie femmine e ai propri cuccioli, proprio come una famiglia, e se qualcuno si avvicina, costui rischia una brutta fine. L'uomo come il leone, vuole un territorio, una casa e una famiglia, ed è logico che gli uomini primitivi notarono nell'ecosistema molte similitudini con il mondo umano, e impararono la dura lezione della coesistenza, assimilando riti e trucchi della natura, per sopravvivere.
Tutti i riti religiosi e soprattutto il mondo contadino e vinicolo, furono legati ai cambi di stagione e ai cambi di luna, più precisamente ai SOLSTIZI e agli EQUINOZI:
- SOLSTIZIO ESTIVO - il giorno più lungo dell'anno, cade il 22 o 23 giugno e adotta come simboli il LEONE, il gallo, il cane, la chimera (corpo e testa di leone + una seconda testa di capra sul dorso + un serpente per coda), il cinghiale, il lupo.
- SOLSTIZIO INVERNALE - il giorno più corto dell'anno, cade il 22 o 23 dicembre e adotta come simboli PEGASO (cavallo alato), la leonessa, la pantera, la capra, il cavallo, il grifone (testa di aquila + corpo di leone).
- EQUINOZIO di PRIMAVERA - cade il 21 marzo e adotta come simboli il TORO o il cervo.
- EQUINOZIO d'AUTUNNO - cade il 23 settembre e adotta come simboli la CERVA, l'aquila, il serpente, la sfinge.
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